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Amenità informatiche sottocosto

Informatica a risparmio energetico

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L’informatica è uno dei fattori determinanti nella grande corsa verso un “mondo migliore”, un ingrediente fondamentale di ciò che chiamiamo progresso. Senza spingerci ad analizzare il ruolo importante assunto dall’informatica nei campi più specialistici, si pensi alla medicina o all’areonautica, ce ne si può facilmente rendere conto nella vita di tutti i giorni confrontando le possibilità di comunicazione, di cultura, di espressione di oggi (da Skype a Wikipedia, da WordPress a Flickr) con quelle di solo qualche anno fa.

Eppure, nonostante i vantaggi prodotti dall’informatica siano evidenti a tutti (o perlomeno a tutti i non “apocalittici”), c’è almeno un campo nel quale, a mio avviso, l’informatica non ha prodotto sostanziali miglioramenti: un campo che potremmo definire per semplicità, e forse con una retorica un po’ troppo marxista, di “liberazione dal lavoro”.

Il discorso è sin troppo semplice: i vantaggi offerti dall’informatica (e più generale dalla tecnica) sono andati tutti a favore di una maggiore produttività, a discapito invece di un possibile guadagno in termini di ore lavoro risparmiate: per essere banali chi potrebbe fare in 10 ciò che in un’era pre-informatizzata faceva in 30, non lavora 10 ma continua a lavorare 30 “rendendo” 3 volte tanto.

Forse, e sottolineo forse, non c’è un’altra strada percorribile. Ed è per questo che lancio una provocazione in due semplici passi:

  1. Definire una licenza software che reciti nel suo punto fondamentale “Ogni 3 ore di lavoro svolto con questo software l’utente guadagnerà un’ora di ferie retribuite
  2. Produrre un gestionale gratuito da distribuire con questa licenza.

A volte per raggiungere obiettivi anche piuttosto modesti è necessario puntare molto in alto. E puntare molto in alto in questo caso significa riuscire a produrre un gestionale che riesca nel tempo ad avere un TCO (comprensivo delle ore lavoro “regalate”) inferiore a qualsiasi alternativa commerciale e non. Il dado è tratto, chi gioca?

Written by Andrea Giardina

Maggio 28, 2007 a 9:19 pm

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